Rigenerare Democrazia – La Partecipazione nei Corpi Intermedi
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Sabato 31 Gennaio 2026 dalle ore 10:00 – Villa La Stella via Iacopone da Todi, 12 Firenze
SOLO IL SINDACATO CHE ASCOLTA HA LE RISORSE PER IL CAMBIAMENTO
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Corriere della Sera – 13 dicembre 2025
di Antonella Baccaro.
Due scioperi, due manifestazioni, quattro sindacati: Cgil, Cisl, Uil e Usb. Ognuno per conto proprio, però tutti sulla legge di Bilancio. Ma quando è successo che il fronte sindacale, almeno a livello dei confederali, ha smesso di pensare che l’unità fosse un valore? «La mia generazione — ricorda Cesare Damiano, classe 1948, già leader Fiom Cgil e ministro del Lavoro nel secondo governo Prodi — ha coltivato il sogno dell’unità sindacale organica. Una stagione superata quando il sindacato è diventato cinghia di trasmissione della politica, dividendo il fronte tra chi stava con il governo e chi no».
LETTERA APERTA del Presidente.
Cari soci e amici di Prendere Parola,
come ci ripete spesso il nostro amico Adriano Serafino, c’è un problema che il sindacato e tutti noi dobbiamo affrontare con urgenza: come il carrello della spesa stia erodendo i salari e peggiorando le condizioni di vita di lavoratori, lavoratrici, pensionate e pensionati, soprattutto quelli con redditi più bassi. È il momento di parlarne seriamente.
Vi propongo questa mia riflessione, come introduzione a un dibattito più ampio e valutare se la nostra associazione è in grado di avanzare proposte concrete.
Non voglio fare il grillo parlante, ma esprimere una preoccupazione vera e un pensiero critico.
Il fatto che i sindacati confederali abbiano deciso di scendere in piazza in date diverse — la UIL il 29 novembre, la CGIL il 12 dicembre e la CISL il 13 dicembre — rappresenta un segnale preoccupante di frammentazione del fronte sindacale.
Prosegue l’iter di approvazione del disegno di legge sul bilancio di previsione dello Stato anno 2026. La Legge di Bilancio 2026, prevede interventi per circa 16 miliardi di euro, equivalenti allo 0,7% del PIL, finanziati attraverso un mix di maggiori entrate e razionalizzazione (riduzione?) della spesa pubblica. Tra gli obiettivi macroeconomici, la crescita del PIL è stimata allo 0,7% nel 2026, con un incremento progressivo fino allo 0,9% nel 2028; il rapporto deficit/PIL dovrebbe scendere dal 3% nel 2025 al 2,3% nel 2028, mentre il debito/PIL dovrebbe calare dal 137,8% al 136,4%, in parte grazie all’esaurirsi degli effetti del Superbonus.
– Lavoro a velocità diverse
– Unità del lavoro
– Dinamica del lavoro negativa
– Riferimenti OIL e BCE
– No a politiche assistenziali fini a se stesse
– Garantire la serenità della vita sociale.
Un sindacato che ha dimenticato la sua radice: ascoltare ed avere giustizia anche quando è scomoda, non è utile alle lavoratrici e lavoratori.
L’importanza di ricercare ostinatamente l’unità d’azione sindacale: nazionale, europea e internazionale.
Lo sciopero generale della Cgil e della Usb e di altri sindacati di base di venerdì 3 ottobre a sostegno del popolo palestinese e dell’iniziativa di Flotilla, testimonia il sussulto della coscienza civile contro il massacro dei palestinesi e l’embargo israeliano degli aiuti, a sostegno della pace e sollecita la solidarietà internazionale e sanzioni contro Israele. Una risposta anche al blocco illegale e all’abbordaggio subito in acque internazionali dalla Flotilla da parte della Marina israeliana, che ora fa temere delle ritorsioni israeliane. Tutto ciò ha suscitato grande indignazione, in particolare tra i giovani. Forte il sostegno senza dimenticare il 7 ottobre.
Le tre confederazioni storiche – che organizzano decine di migliaia di dirigenti sindacali a tempo pieno in Italia e centinaia di migliaia di RSU – possono fare molto per svolgere un ruolo
fondamentale d’informazione e discussione sul documento dell’ITUC che arrivi fino ai milioni di lavoratori. Spostare l’opinione pubblica e quella dei lavoratori è un atto politico che può determinare cambiamenti significativi nel quadro politico italiano finalizzato al rilancio degli organismi sovranazionali e del ruolo dell’Onu, riformati e adeguati a gestire le sfide globali. Con le assemblee nelle aziende e con il dibattito pubblico sul documento dell’ITUC.
Il grande sindacato statunitense AFL_CIO ha programmato una grande mobilitazione contro le politiche del Presidente Donald Trump si tratta di una SETTIMANA DI AZIONE CON LO SLOGAN “I LAVORATORI MERITANO” Lo slogan è volutamente incompleto perché lascia spazio a completarlo con tutto ciò che i lavoratori dovrebbero avere per vivere e lavorare con
dignità.
Agli amici di Prendere Parola segnaliamo che il 25 Luglio 2025 è stata presentata presso la Biblioteca della Camera dei Deputati una Proposta di Legge, frutto di una attenta riflessione interdisciplinare, intitolata «La piena e buona occupazione, in particolare per giovani e donne» elaborata da economisti, giuristi, filosofi, sociologi e sindacalisti sotto l’egida della Società Italiana di Teoria Critica, l’iniziativa mira a contrastare la precarietà lavorativa e a promuovere un’occupazione stabile e di qualità, con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili: giovani e donne.