
L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) ha prodotto un analisi molto dura sul lavoro dei giovani e denuncia che nel mondo globale del lavoro i giovani continuano a perdere terreno . I Neet – ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano – hanno raggiunto il 20% della popolazione giovanile globale, oltre 257 milioni di persone. È la conferma di una penalizzazione che non nasce oggi: la gioventù è esposta più di altre fasce alla precarietà, ai salari bassi, alla mancanza di prospettive.
(ndr da: Nota dell’orso bergamasco 17 agosto 2026).
