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In nessun altro sistema di governo le parole sono importanti come in democrazia, perché la democrazia è discussione, è ragionamento comune, si fonda sulla circolazione delle opinioni e delle convinzioni. Lo strumento privilegiato di questa circolazione sono le parole, e “Prendere parola” ne è lo strumento.
APERTA LA POSSIBILITA’ DI ADERIRE ALL’ASSOCIAZIONE ‘PRENDERE PAROLA’
PREMI IL PULSANTE QUI SOTTO
News
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Riflessioni su Manifesto della Fim-Cisl sull’IA
Riflessioni su Manifesto della Fim-Cisl sull’IA – di Savino Pezzotta –
Il 20 aprile a Milano, si è svolto un Convegno promosso dalla Fim Lombardia nel corso del quale il segretario generale della Fim Uliano ha presentato il “Manifesto per il governo dell’AI”, sottolineando che si tratta di «un decalogo di temi da sviluppare attraverso la contrattazione collettiva nazionale e aziendale ai quali affiancare un intervento legislativo a supporto del processo di transizione in modo da non produrre un
impatto negativo sulla professionalità e sull’occupazione dei lavoratori».
https://www.fim-cisl.it/2026/04/20/ai-il-manifesto-fim-cisl-contrastare-i licenziamenti-per-una-nuova-stagione-contrattuale-con-alcentro-i-lavoratori/ -
L’amico Pino, il sindacalista «interetnico», ci ha lasciato – 3
Nel suo ricordino.
San Pio X, Bolzano, 15 aprile 2026 -
L’amico Pino, il sindacalista «interetnico», ci ha lasciato -2
Pubblichiamo il messaggio letto dopo le esequie dell’amico Pino a nome dell’Associazione “Prendere Parola” da Maurizio Ori
Bolzano, 15 aprile 2026
Grazie di questa possibilità. Un saluto a tutti ed in particolare alla signora Tila e ai parenti, un saluto e vicinanza anche da parte di Savino Pezzotta presidente dell’Associazione “Prendere Parola” insieme ai tanti amici, della stessa, di tutta Italia, da TO a PZ, da MI a NA, dalle isole e tanti altri impossibilitati ad essere presenti. -
L’amico Pino, il sindacalista «interetnico», ci ha lasciato
Amico vero, un sindacalista autentico, persona giusta, era fermo nei principi e nei valori, ma sempre disposto al dialogo e al confronto. Con lui ogni discussione diventava utile, costruttiva, aveva modi gentili, parole misurate, rispetto per tutti. Un galantuomo sempre, in ogni occasione.
Dossier
Articoli sull’ Autonomia Differenziata.
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Sull’autonomia differenziata 26 gennaio 2024
Da convinto federalista ritengo che l ’autonomia differenziata approvata in Senato, nel testo proposto dal Ministro Calderoli sia una legge fatta male e pasticciata, che non potrà essere comunque attuata fino a quando non verranno determinati i LEP (livelli essenziali delle prestazioni).
Savino Pezzotta
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Valutazioni in merito alla legge sull’Autonomia Differenziata approvata dal Senato il 23 Gennaio 2024
In premessa è opportuno ricordare che questo Disegno di Legge sull’Autonomia Differenziata, così come quello sull’Elezione diretta del Presidente del Consiglio dei Ministri, essendo Disegni di Legge che modificano la Costituzione, la loro approvazione è sottoposta alle disposizioni dell’Art. 138 della Costituzione: doppia deliberazione in ciascuna Camera e la seconda dopo tre mesi dalla prima, approvazione con la maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera e, se richiesto dal 20% dei membri di una Camera, oppure da 500.000 elettori o da 5 Consigli Regionali, si da corso al referendum popolare.
Rodolfo Vialba
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Nel dibattito attorno alla legge sull’autonomia differenziata, che il Senato ha approvato martedì in prima lettura, interviene oggi l’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia
Nel dibattito attorno alla legge sull’autonomia differenziata, che il Senato ha approvato martedì in prima lettura, interviene oggi l’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia, con la sua voce accorata che documenta la grande preoccupazione del Sud e della stessa Chiesa meridionale per una riforma che potrebbe avere come esito l’ulteriore distanziamento tra differenti aree del Paese.
Una visione opposta a quella della maggioranza dove, mentre sul fronte opposto il Pd pensa a una mobilitazione, il vicepremier Matteo Salvini ha ripetuto ieri, collegato alla Scuola politica della Lega, che invece «l’Italia ha bisogno di riforme» e «l’autonomia non è un punto di arrivo, ma di partenza per trasformarci in un Paese moderno, efficiente, responsabile e federale: elezione diretta del premier, stabilità dei governi e poteri delegati agli enti locali, significa competizione in senso positivo e questa non è una parolaccia».da “Avvenire” 28 Gennaio 2024
Dossier
Articoli sul sindacalismo USA e su UAW, tradotti da Gianni Alioti che ringraziamo dell’assenso alla loro pubblicazione.

