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In nessun altro sistema di governo le parole sono importanti come in democrazia, perché la democrazia è discussione, è ragionamento comune, si fonda sulla circolazione delle opinioni e delle convinzioni. Lo strumento privilegiato di questa circolazione sono le parole, e “Prendere parola” ne è lo strumento.

APERTA LA POSSIBILITA’ DI ADERIRE ALL’ASSOCIAZIONE ‘PRENDERE PAROLA’  
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News

Lettera aperta alla CISL

Cresce il numero di iscritti collegato alle pratiche dei servizi ma nel contempo cresce il numero di militanti,
anche di lunga data, che lasciano la tessera, perché dissentono dalle scelte operate dalla Cisl – per le quali mai
consultati! – , ultimamente: sulla legge di bilancio 2024 e delega fiscale, sul salario minimo erga omnes con norma
legislativa, sulle norme del massimo ribasso per gli appalti e quella dei sub-appalti a cascata. Incomprensibile
anche il fatto che la Cisl per quanto riguarda il SSN si limiti a dire che bisogna fare di più senza fare proprie le
considerazioni della Banca d’Italia e dell’Osservatorio Conti Pubblici Italiani (CPI) che documentano come sia in
attoo, al nettoo dell’inflazione, un pesante definaziamento, smentendo le affermazioni della premier Meloni…

Fatti gravi in casa CISL

Sono molti, in casa Cisl, gli episodi repressivi negli ultimi anni denunciati dall’Associazione Prendere Parola e
dai tre siti che l’hanno promossa. Oltre ai facili commissariamento e ingiusto allontanamento e sospensioni
dall’organizzazione di dirigenti e soci, i vertici sindacali più volte hanno fatto ricorso ai Tribunali con querele
e richiesta di risarcimento per presunte offese all’onorabilità quando sono state pronunciate o scritte
parole severe critiche su specifici atti dei vertici…

Tempi moderni

Nel 2000, quindi non nel secolo scorso, quando ero modesto segretario della UST di Cagliari, la CISL confederale invitò i dirigenti e gli iscritti a esprimersi sulla situazione sindacale.
Difficile intervenire ma, dopo un’attenta riflessione e travaglio interno, inviai una lettera a Conquiste del lavoro, nella quale manifestavo dubbi e perplessità. Erano i tempi di D’Antoni, uomo dal grande carisma proiettato verso la politica. Fatto del tutto legittimo, ma l’errore grave fu quello di mobilitare tanti cislini per la costruzione di una Fondazione per sostenere il partito di Democrazia europea, per poi candidarsi alle politiche

La sentenza nella causa CISL contro Graziani

Il 29 maggio scorso è stata pubblicata la sentenza di primo grado nella causa intentata da Luigi Sbarra, Anna Maria Furlan e Pietro Ragazzini contro Giovanni Graziani, del blog “il9marzo.it”, per chiedere risarcimenti complessivi di 300 mila euro lamentando una presunta arrività diffamatoria.
La domanda è stata respinta. E la parte soccombente è stata condannata al pagamento delle spese in base al valore dichiarato della causa.

I motivi di interesse della decisione sono due.
In primo luogo, la giudice ha riconosciuto che il blog esprime posizione critiche sul piano della politica sindacale, a partire dal commissariamento della Fai del 2014, ed ha ha chiarito, ma non è una novità, che la critica sindacale è un diritto. E questo diritto comprende anche l’uso di un linguaggio polemico.
In secondo luogo, con la condanna alle spese nella misura massima possibile, la giudice ha sconsigliato per il futuro dal muovere cause per scopi politici e con richieste di risarcimento sproporzionate a scopo intimidatorio.

Dossier

Articoli sull’ Autonomia Differenziata.

Valutazioni in merito alla legge sull’Autonomia Differenziata approvata dal Senato il 23 Gennaio 2024

In premessa è opportuno ricordare che questo Disegno di Legge sull’Autonomia Differenziata, così come quello sull’Elezione diretta del Presidente del Consiglio dei Ministri, essendo Disegni di Legge che modificano la Costituzione, la loro approvazione è sottoposta alle disposizioni dell’Art. 138 della Costituzione: doppia deliberazione in ciascuna Camera e la seconda dopo tre mesi dalla prima, approvazione con la maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera e, se richiesto dal 20% dei membri di una Camera, oppure da 500.000 elettori o da 5 Consigli Regionali, si da corso al referendum popolare.

Rodolfo Vialba

Nel dibattito attorno alla legge sull’autonomia differenziata, che il Senato ha approvato martedì in prima lettura, interviene oggi l’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia

Nel dibattito attorno alla legge sull’autonomia differenziata, che il Senato ha approvato martedì in prima lettura, interviene oggi l’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia, con la sua voce accorata che documenta la grande preoccupazione del Sud e della stessa Chiesa meridionale per una riforma che potrebbe avere come esito l’ulteriore distanziamento tra differenti aree del Paese.
Una visione opposta a quella della maggioranza dove, mentre sul fronte opposto il Pd pensa a una mobilitazione, il vicepremier Matteo Salvini ha ripetuto ieri, collegato alla Scuola politica della Lega, che invece «l’Italia ha bisogno di riforme» e «l’autonomia non è un punto di arrivo, ma di partenza per trasformarci in un Paese moderno, efficiente, responsabile e federale: elezione diretta del premier, stabilità dei governi e poteri delegati agli enti locali, significa competizione in senso positivo e questa non è una parolaccia».

da “Avvenire” 28 Gennaio 2024

Eventi