
Care amiche e amici di Prendere Parola, con questa nota tento di fare il punto sulla legge di bilancio che il Governo sta preparando. La prima impressione è che il governo stia preparando una manovra elettoralmente prudente e socialmente ambigua. Prudente perché evita, per ora, di mettere apertamente le mani nelle tasche dei lavoratori e dei pensionati. Ambigua perché non affronta il nodo centrale: chi deve sostenere il costo della transizione energetica, della difesa e delle difficoltà economiche del Paese?
Dal un punto di vista della mia cultura sindacale ritengo sempre necessario distinguere tra la propaganda e la sostanza.
Il governo afferma che “tutti contribuiranno” A questo punto mi chiedo: contribuiranno in proporzione alla loro capacità economica oppure ancora una volta saranno i lavoratori dipendenti a sostenere il peso principale attraverso il fiscal drag, l’inflazione e il deterioramento dei servizi pubblici? …………
……… Credo che il sindacato dovrebbe porre una domanda molto chiara e non è semplicemente “dove trovare i soldi?”, ma “per chi vengono trovati?”. Perché una legge di bilancio è sempre una scelta di priorità. E la priorità di un Paese che vuole ridurre le disuguaglianze dovrebbe essere il lavoro dignitoso, i salari, la sanità, l’istruzione e la pace sociale, non soltanto l’equilibrio dei conti o l’aumento della spesa militare.
