Mese: Ottobre 2026

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    La Via Maestra…però

    La Via Maestra (Cgil, più un centinaio di associazioni laiche e di credenti) hanno dato vita, sabato 17 ottobre a Roma, ad una grande e pacifica manifestazione. Gli obiettivi indicati sono condivisi da molti lavoratori e cittadini oltre quelle sigle.
    L’Associazione Prendere Parola attraverso il suo presidente Savino Pezzotta ha aderito.
    Maurizio Landini, ha enunciato, con il tradizionale piglio e tono appassionato, le tante buone ragioni delle richieste, nella gran parte più che condivisibili, però l’annuncio dello sciopero generale della Cgil per il 20 novembre doveva essere fatto, a nostro avviso, in modo ben diverso, come indica con una sequenza di ragionamenti concatenati Savino Pezzotta nell’articolo più avanti. E’ un punto critico sulla prospettiva indicata da Landini, ma per gli altri sindacati assenti a Roma ne sussistono molti di più, e la Cisl da un certo tempo, vanta un non invidiabile primato di assenteismo nel chiamare all’azione e mobilitare i lavoratori.
    Molte sigle, molte buone ragioni, forza limitata di Savino Pezzotta 20-10-26 (ndr già pubblicato su questo sito)

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    LAVORO – PACE – AMBIENTE – WELFARE – COSTITUZIONE: INSIEME SULLA VIA MAESTRA

    Care amiche e amici di Prendere Parola, con questa nota tento di fare il punto sulla legge di bilancio che il Governo sta preparando. La prima impressione è che il governo stia preparando una manovra elettoralmente prudente e socialmente ambigua. Prudente perché evita, per ora, di mettere apertamente le mani nelle tasche dei lavoratori e dei pensionati. Ambigua perché non affronta il nodo centrale: chi deve sostenere il costo della transizione energetica, della difesa e delle difficoltà economiche del Paese?
    Dal un punto di vista della mia cultura sindacale ritengo sempre necessario distinguere tra la propaganda e la sostanza.
    Il governo afferma che “tutti contribuiranno” A questo punto mi chiedo: contribuiranno in proporzione alla loro capacità economica oppure ancora una volta saranno i lavoratori dipendenti a sostenere il peso principale attraverso il fiscal drag, l’inflazione e il deterioramento dei servizi pubblici? …………
    ……… Credo che il sindacato dovrebbe porre una domanda molto chiara e non è semplicemente “dove trovare i soldi?”, ma “per chi vengono trovati?”. Perché una legge di bilancio è sempre una scelta di priorità. E la priorità di un Paese che vuole ridurre le disuguaglianze dovrebbe essere il lavoro dignitoso, i salari, la sanità, l’istruzione e la pace sociale, non soltanto l’equilibrio dei conti o l’aumento della spesa militare.

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    Care amiche e amici di Prendere Parola,

    Care amiche e amici di Prendere Parola, con questa nota tento di fare il punto sulla legge di bilancio che il Governo sta preparando. La prima impressione è che il governo stia preparando una manovra elettoralmente prudente e socialmente ambigua. Prudente perché evita, per ora, di mettere apertamente le mani nelle tasche dei lavoratori e dei pensionati. Ambigua perché non affronta il nodo centrale: chi deve sostenere il costo della transizione energetica, della difesa e delle difficoltà economiche del Paese?
    Dal un punto di vista della mia cultura sindacale ritengo sempre necessario distinguere tra la propaganda e la sostanza.
    Il governo afferma che “tutti contribuiranno” A questo punto mi chiedo: contribuiranno in proporzione alla loro capacità economica oppure ancora una volta saranno i lavoratori dipendenti a sostenere il peso principale attraverso il fiscal drag, l’inflazione e il deterioramento dei servizi pubblici? …………
    ……… Credo che il sindacato dovrebbe porre una domanda molto chiara e non è semplicemente “dove trovare i soldi?”, ma “per chi vengono trovati?”. Perché una legge di bilancio è sempre una scelta di priorità. E la priorità di un Paese che vuole ridurre le disuguaglianze dovrebbe essere il lavoro dignitoso, i salari, la sanità, l’istruzione e la pace sociale, non soltanto l’equilibrio dei conti o l’aumento della spesa militare.