
La guerra in Medio Oriente non è un rumore lontano: è una pressione quotidiana sul lavoro
italiano. Ogni tensione nel Golfo Persico si traduce in gas più caro, bollette più pesanti,
inflazione che mangia i salari. Il sindacato deve riconoscere che la pace non è un valore
astratto ma una condizione materiale: senza pace non c’è contratto che tenga.
