La tassa del caldo: quando l’estate rovente presenta il conto
Il caldo è diventato un’imposta invisibile. Continuiamo a misurarlo con il termometro, ma ormai dovremmo misurarlo con il portafoglio. L’estate rovente non è più un fenomeno meteo: è un attore economico, un moltiplicatore di fragilità, una tassa non votata che cresce, si accumula, si distribuisce in modo ingiusto. Entra nelle case, nei corpi, nelle filiere, nei bilanci. Non chiede permesso. Non fa sconti. Non aspetta.
