
A Montecitorio ieri non si è discusso solo di un decreto, ma di un nuovo modo di guardare i cittadini. Il governo ha spinto sul riconoscimento facciale come se fosse un semplice adeguamento europeo, mentre in realtà introduce una sorveglianza che trasforma la città in un corridoio monitorato, dove ogni volto diventa traccia e ogni passaggio un dato da conservare per sette giorni.
